Il panorama della sicurezza sul lavoro in Italia ha subito un’importante evoluzione con il recente Decreto 159/2025. Molte piccole imprese di Abbiategrasso si chiedono cosa sia cambiato davvero e come muoversi per garantire la massima protezione ai propri collaboratori senza commettere errori formali.

Cos’è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)?

L’RLS è la figura che agisce da “ponte” tra i lavoratori, il datore di lavoro e il RSPP. Il suo compito non è burocratico, ma operativo: collabora per individuare i rischi e suggerire soluzioni per migliorare il benessere in azienda. Una figura preparata è una garanzia di stabilità e sicurezza per ogni realtà produttiva.

Cosa prevede il nuovo Decreto 159/2025?

La novità principale riguarda l’estensione degli obblighi alle piccole realtà. Se in passato l’aggiornamento annuale era chiaramente definito per le aziende sopra i 15 dipendenti, dal 2026 la normativa è diventata più stringente: l’aggiornamento periodico è ora fondamentale per tutte le aziende, indipendentemente dal numero di collaboratori.

Nota sulle sanzioni: Ignorare le scadenze formative dell’RLS espone il datore di lavoro a pesanti sanzioni pecuniarie (da 1.500€ a oltre 6.000€) e, nei casi più gravi, a conseguenze penali.

Come si elegge l’RLS?

È importante ricordare che l’RLS non può essere nominato dal titolare. Deve essere eletto dai lavoratori al loro interno tramite un processo semplice ma formale:

  1. Convocazione: Si indice una breve assemblea del personale.
  2. Scelta: I lavoratori eleggono il proprio rappresentante.
  3. Formalizzazione: Si redige un verbale di elezione che deve essere conservato in azienda.

Una volta eletto, il lavoratore ha il diritto (e l’obbligo) di ricevere una formazione specifica iniziale e i successivi aggiornamenti annuali.

Cosa fare se i lavoratori si rifiutano di essere eletti?

In molte piccole imprese capita che nessun lavoratore desideri assumersi questa responsabilità. Il datore di lavoro non può forzare la mano, ma deve comunque tutelarsi. In questo scenario, l’azienda deve:

  • Verbalizzare il mancato interesse: È fondamentale avere prova documentale che l’azienda ha proposto l’elezione e che i lavoratori hanno declinato.
  • Gestione Territoriale (RLST): In assenza di un rappresentante interno, l’azienda farà riferimento al Rappresentante Territoriale tramite gli enti bilaterali di categoria.

Nonostante l’opzione territoriale, avere un RLS interno formato rimane la scelta migliore: permette di gestire i rischi quotidiani in modo rapido, diretto e basato sulla reale conoscenza dell’ambiente di lavoro.


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