- 4 Febbraio 2026
- Posted by: Sara Oldani
- Categoria: News
Il 2026 si apre con un quadro normativo rinnovato per il comparto agricolo italiano. Grazie alla Legge di Bilancio (L. 199/2025), le imprese del settore possono contare su una serie di misure volte a stabilizzare i redditi, incentivare la transizione digitale e semplificare la gestione della manodopera stagionale.
Ecco i pilastri della manovra per l’anno in corso.
1. Fiscalità: Proroga della Detassazione IRPEF
Anche per l’intero anno d’imposta 2026, i Coltivatori Diretti e gli Imprenditori Agricoli Professionali (IAP) iscritti alla previdenza agricola potranno beneficiare dell’esclusione dei redditi dominicali e agrari dalla base imponibile IRPEF.
L’agevolazione è strutturata su fasce di reddito:
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Esenzione Totale (100%): per i redditi complessivi fino a 10.000 euro.
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Esenzione Parziale (50%): per la quota di reddito compresa tra 10.001 e 15.000 euro.
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Tassazione Ordinaria: oltre la soglia dei 15.000 euro.
Nota Tecnica: Il beneficio è riservato a chi dedica almeno il 50% del proprio tempo all’agricoltura e ne ricava almeno il 50% del proprio reddito (soglie ridotte al 25% per le zone montane o svantaggiate).
2. Investimenti e Transizione 5.0: Il Credito d’Imposta
Per sostenere l’ammodernamento tecnologico, la Manovra 2026 introduce un nuovo Credito d’Imposta del 40% per l’acquisto di beni strumentali nuovi, macchinari e software agricoli.
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Massimale: Investimenti fino a 1 milione di euro.
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Tempistiche: Valido per acquisti effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 28 settembre 2028.
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Focus: La misura punta alla transizione digitale (agricoltura 4.0) e all’efficientamento energetico delle aziende agricole, ittiche e di acquacoltura.
3. Lavoro Occasionale: Più Flessibilità per le Stagionalità
La disciplina sul lavoro occasionale in agricoltura diventa finalmente strutturale. Questa misura permette alle imprese di gestire i picchi produttivi con maggiore agilità, stabilizzando i contratti a tempo determinato per un massimo di 45 giornate annue per lavoratore.
Le categorie coinvolte includono:
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Disoccupati e percettori di ammortizzatori sociali.
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Giovani studenti fino a 25 anni.
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Pensionati.
Questa riforma mira a ridurre il lavoro sommerso e a facilitare l’incontro tra domanda e offerta durante le fasi cruciali del raccolto.
4. Energie Rinnovabili: Nuove Regole per il Fotovoltaico
Il 2026 segna un cambio di passo per il fotovoltaico a terra. La novità principale riguarda il criterio di tassazione, che non si basa più sulla data di accensione dell’impianto, ma sul momento dell’installazione.
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Soglia di Agrarietà: La produzione energetica resta considerata attività agricola connessa (e quindi agevolata) fino a 260.000 kWh annui.
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Installazioni post 2025: Gli impianti installati dopo il 31 dicembre 2025 che superano tale soglia vedranno la quota eccedente tassata con regime ordinario o coefficiente di redditività al 25%.
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Biomasse: Resta confermato il limite più ampio di 2.400.000 kWh per l’energia derivante da fonti agroforestali.
5. Novità 2026: Focus sulla Sostenibilità e Nuovi Mercati
Oltre alle misure fiscali, nel 2026 assume un’importanza centrale la certificazione della Carbon Farming (agricoltura di carbonio). Le aziende che adottano pratiche agricole in grado di sequestrare CO2 nel terreno potranno accedere a nuovi incentivi legati ai “crediti di carbonio”, un mercato in forte espansione che rappresenta una nuova fonte di reddito integrativo per l’agricoltore moderno.