- 4 Febbraio 2026
- Posted by: Sara Oldani
- Categoria: News
L’Agenzia delle Entrate ha tracciato la rotta per la Certificazione Unica (CU) 2026, pubblicando i modelli ufficiali e le istruzioni operative. Il nuovo documento recepisce le riforme fiscali introdotte nel corso del 2025, delineando un calendario più flessibile ma rigoroso per i sostituti d’imposta.
L’obiettivo rimane la semplificazione: alimentare con precisione la dichiarazione precompilata e garantire trasparenza nel rapporto tra fisco e contribuente.
📃Cos’è la Certificazione Unica e come cambia
La CU è il documento essenziale che riassume i redditi percepiti in un anno solare. Non si limita a certificare lo stipendio o la pensione, ma include i contributi previdenziali e le ritenute effettuate.
Il set documentale approvato il 15 gennaio 2026 si presenta con una struttura modulare. Questo permette ai datori di lavoro di compilare solo le sezioni pertinenti alla specifica situazione del percipiente, distinguendo chiaramente tra redditi da lavoro dipendente, autonomo, dati previdenziali e prospetti relativi alle detrazioni.
Tra le novità di quest’anno spicca l’allineamento dei quadri reddituali alla recente riforma fiscale, con una maggiore accuratezza nel calcolo automatico dell’imposta netta e una revisione delle sezioni dedicate ai regimi agevolati.
🤵Il caso dei Forfettari: meno burocrazia
Si conferma un’importante semplificazione per chi opera con i professionisti in regime forfettario. I compensi erogati a questi soggetti non devono essere inseriti nella CU 2026. Questa esclusione, già avviata lo scorso anno, riduce sensibilmente il carico di lavoro amministrativo per committenti e aziende, eliminando un passaggio burocratico non più necessario ai fini del controllo fiscale.
📅Il nuovo Calendario Fiscale: le date da ricordare
La novità più rilevante del provvedimento n. 15707 riguarda la gestione dei tempi. L’Agenzia delle Entrate ha introdotto un sistema a “doppio binario” che differenzia i termini di invio in base alla tipologia di reddito, offrendo più ossigeno per la gestione delle Partite IVA.
Il primo appuntamento cruciale è fissato per il 16 marzo 2026. Entro questa data, i sostituti d’imposta devono trasmettere telematicamente le certificazioni relative a dipendenti e collaboratori (ovvero tutti i dati che alimentano il modello 730 precompilato) e consegnare il modello sintetico direttamente ai lavoratori.
Per quanto riguarda invece il lavoro autonomo professionale e le provvigioni, la nuova scadenza è stata posticipata al 30 aprile 2026. Questo rinvio ha un impatto diretto anche sulla consultazione dei dati: i titolari di Partita IVA potranno infatti accedere alla propria dichiarazione precompilata a partire dal 20 maggio 2026.
Infine, per le certificazioni che contengono esclusivamente redditi esenti o che non possono essere dichiarati tramite la precompilata, il termine ultimo per l’invio è fissato al 31 ottobre 2026, in coincidenza con il Modello 770.
💻Strumenti e modalità di invio
La trasmissione deve avvenire esclusivamente per via telematica tramite i canali Entratel o Fisconline. L’Amministrazione Finanziaria mette a disposizione software specifici per la compilazione e, soprattutto, per il controllo preventivo. Quest’ultimo passaggio è fondamentale per individuare anomalie tecniche che potrebbero causare lo scarto della fornitura, obbligando a una rischiosa riemissione dei documenti in tempi stretti.
Nota di attenzione: In caso di cessazione del rapporto di lavoro durante l’anno, il datore di lavoro rimane obbligato a consegnare la CU entro 12 giorni dalla richiesta del dipendente.